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Francesco Gesualdi

Candidato alle elezioni europee 2014 per la circoscrizione Centro

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Solidarietà per Corradino Mineo

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Messaggio a Paolo Cacciari

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I dilemma del dopo voto

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Ed ora ripartiamo!

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Se il PD dichiara guerra ai Poveri

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Per un’Europa capace di futuro

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Salario vivibile, globalizzazione dei diritti

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Proposte per un fisco più equo e solidale

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Per un'Europa di speranza

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Contro la corruzione cambiamo politica

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La scuola secondo Francuccio Gesualdi

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Intervista a Francuccio Gesualdi di Termometro Politico®

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Intervista a Francuccio Gesualdi di Viareggio Free World Project

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Per un’Europa del buon lavoro

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Pericolosa presenza Nato attorno all'Ucraina

gchiesaIn un suo servizio da Mosca, rilasciato nel pomeriggio del 16 marzo, Giulietto Chiesa denuncia il rafforzamento della presenza Nato sul confine europeo orientale. Se tale notizia risponde al vero è un fatto gravissimo.

In una situazione in cui i meccanismi di rappresentanza democratica sono definitivamente saltati e più nessuno è legittimato a rappresentare il paese, il compito della comunità internazionale è impedire la repressione della popolazione da parte di chicchessia e ricreare le condizioni per elezioni libere e democratiche.

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Aiutiamo l’Ucraina con forze di pace

Lo spettacolo che ci sta offrendo l’Ucraina è quello di sempre: un popolo martoriato da giganti in guerra fra loro per la conquista del potere. Due i contendenti in campo. Da una parte la Russia interessata a mantenere l’Ucraina nella propria sfera di influenza economica e militare. Dall’altra il capitalismo familiare ucraino che si sente più sicuro gravitando nell’orbita dell’Unione Europea. Nel mezzo il popolo, che come sempre non è interessato a scontri di religione o crociate linguistiche, ma a vivere in pace e dignità.

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La vera sfida del 25 Maggio

Alcuni amici mi chiedono se sono sicuro di avere fatto la scelta giusta a candidarmi nella lista Tsipras. Ci rifletto e dico di sì. Almeno per due ragioni. La prima: abbiamo rimesso in pista la buona politica. Nel tempo degli uomini-provvidenza, la politica è ormai relegata al ruolo di marketing. Una merce come altre da vendere facendo leva sulle tecniche pubblicitarie degli annunci ad effetto, del campione da imitare, del piccolo interesse personale da perseguire, dei tornaconti individuali che fanno sognare, del poco è meglio che niente in una logica di adattamento.

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La linea Maginot contro il sogno di Nestlé

arton16945Benché anche gli economisti di incrollabile fede neoliberista ammettano che la crisi è provocata da una mortificazione dei salari, l’istinto predatorio d’impresa continua a prevalere e anche Nestlé ha emesso il suo ruggito.

Pretende di riorganizzare il lavoro nelle tre fabbriche di Perugia, Parma e Ferentino trasformando centinaia di contratti a tempo pieno e indeterminato in altrettante forme contrattuali più penalizzanti.

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Dalla crescita alla conversione ecologica

i work to buy a car to go to work graffiti sao roque bairro alto lisbon lisboa portugalNon c’è da stupirsi se l’attenzione delle istituzioni finanziarie, dal Fondo Monetario Internazionale, alla Banca Centrale Europea è tutta concentrata sui tassi di crescita dell’economia col chiaro intento di mettere i paesi in gara fra loro affinché si impegnino a correre l’uno più veloce dell’altro.

Cercano di farci credere che stimolano la crescita per noi, per creare posti di lavoro e ridurre la povertà.

In realtà tutti temono una crescita senza occupazione e con ingiustizie crescenti perché la preoccupazione dei sacerdoti del sistema non è per la gente, ma per il sistema finanziario.

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Neoliberismo: il vocabolario che cambia

L’appetito, si sa, vien mangiando e ciò che vale alla buona tavola vale anche in economia.

Nel dopo guerra, scoprendo che lo stato può essere l’ostacolo principale all’espansione degli affari, alcuni economisti di incrollabile fede mercantilista, Bruno Leoni, Friedrich con Hayek, Milton Friedman e molti altri, elaborarono una teoria, poi battezzata neoliberista, che sostanzialmente affermava due cose. La prima: lo stato deve farsi gli affari suoi, ossia non deve intervenire nei meccanismi economici. L’assunto di partenza è che il mercato è una macchina perfetta che se lasciata libera di agire indisturbata trova da sola tutti gli equilibri necessari per risolvere ogni problema economico. Ergo lo stato deve farsi sempre più da parte rinunciando a qualsiasi intervento che possa porre vincoli al mercato. Che tradotto significa rinuncia a governare la moneta, rinuncia a fissare i tassi di interesse, rinuncia a mettere regole a protezione dell’ambiente e dei lavoratori, rinuncia a regolamentare l’attività produttiva, bancaria e finanziaria sotto qualsiasi forma.

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Benvenuto coltan nell'Europa vigliacca

Benvenuto coltan nell'Europa vigliacca

Dai cellulari alle cellule fotovoltaiche, dalle telecamere ai computer, senza di lui nessuno congegno informatico potrebbe funzionare. Stiamo parlando del coltan, un minerale, anzi una combinazione di minerali, columbite e tantalite, essenziali per ottimizzare il consumo di corrente elettrica nei chip di nuova generazione.
 
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Rottamare i privilegi per salvare la democrazia

In confronto agli introiti di Zuckerberg, le paghe dei dirigenti italiani impallidiscono. I redditi del giovane amministratore delegato di Facebook, nel 2012 sono ammontati a 2,2 miliardi di dollari, ma quasi tutti provenienti dalla rivalutazione del suo pacchetto azionario. Lo stipendio vero e proprio, quello fisso, è stato di 500 mila dollari.

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L'accordo segreto che sconvolge le nostre vite

L'accordo segreto che sconvolge le nostre vite

TTIP: segreto, ovvero il contrario di pubblico
a cura di Mariangela Rosolen | Attac Torino
FONTE: Il granello di sabbia | Febbraio 2014 | Rivista on line di Attac Italia

Nel giugno 2013, il presidente degli Stati Uniti Obama e il residente della Commissione europea Barroso hanno lanciato ufficialmente i negoziati su un Partenariato Trans-Atlantico su commercio e investimenti  (TTIP), definito altrimenti Accordo di libero scambio transatlantico (TAFTA).

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Ascoltiamo l’immenso grido dei poveri - di Alex Zanotelli

Ascoltiamo l’immenso grido dei poveri - di Alex Zanotelli

L’appello di Alex Zanotelli per un cambio di passo con i paesi più poveri

L'Unione Europea, anche a motivo della crisi economica, persegue una politica sempre più aggressiva per forzare i paesi ACP (Africa, Caraibi, Pacifico) a firmare gli EPA (Economic Partnership Agreements -Accordi di partenariato economico). Una trattativa questa durata quasi dieci anni; la UE esige che entro il 1 ottobre 2014 gli accordi siano siglati (questo è il primo passo che precede la vera e propria firma che può avvenire anche a diversi mesi di distanza dopo la soluzione di tutti gli aspetti legali).

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Se a vincere è sempre il PEC (Partito Europeo Creditori)

Se a vincere è sempre il PEC (Partito Europeo Creditori)

Troppi scarni sono gli elementi per stabilire se la promessa di Renzi di aggiungere 80 € nella busta paga dei lavoratori sia solo fumo o anche arrosto. A naso sa tanto di operazione elettorale, in vista delle prossime elezioni europee. Tant’è che dai benefici sono esclusi i più poveri. Il provvedimento annunciato da Renzi agirebbe solo sulle detrazioni per lavoro dipendente, per cui sarebbe escluso chiunque non sia al lavoro: disoccupati, cassintegrati e pensionati. Persone che i 1500 € al mese se li sognano. Se arrivano ai 1000 € è già grasso che cola, tant’è che molti di loro sono inclusi nella categoria dei poveri, se non dei poveri assoluti.

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Organi e procedure decisionali dell'Unione Europea

Organi e procedure decisionali dell'Unione Europea

L'Unione europea (UE) è un'organizzazione di tipo sovranazionale e intergovernativo, che dal 1º luglio 2013 comprende 28 stati membri indipendenti e democratici. La sua istituzione sotto il nome attuale risale al Trattato di Maastricht del 7 febbraio 1992 entrato in vigore il 1º novembre 1993.

Attualmente i paesi aderenti sono: Austria (1995), Belgio (1952), Bulgaria (2007), Cipro (2004), Croazia (2013), Danimarca (1973), Estonia (2004), Finlandia (1995), Francia (1952), Germania (1952), Grecia (1981), Irlanda (1973), Italia (1952), Lettonia (2004), Lituania (2004), Lussemburgo (1952), Malta (2004), Olanda (1952), Polonia (2004), Portogallo (1986), Regno Unito (1973), Repubblica ceca (2004), Romania (2007), Slovacchia (2004), Slovenia (2004), Spagna (1986), Svezia (1995), Ungheria (2004).

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Responsabili del proprio destino!

Un mondo diverso, un mondo possibile, un mondo disarmato, un mondo solidale, un mondo accogliente, un mondo equo, un mondo pulito: il mondo che intendiamo costruire!

Riappropriarsi della politica per evitare che la politica finisca di appropriarsi di noi... dare voce alla società civile è una priorità: è la nostra voce!

Non aspettiamo sempre che sia questo mondo a fare qualcosa per noi... cominciamo noi a fare qualcosa perché cambi finalmente in meglio: riappropriamoci della nostra rappresentatività, della nostra voglia di partecipare, della nostra presenza!

Con Francuccio Gesualdi per andare in Europa a contare e non più a subire decisioni calate dall'alto!

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